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Avellino

Avellino Situata tra due brevi affluenti del fiume Sabato, la città moderna sorge a circa 3 km di distanza dall’antica Abellinum, su cui ora insiste Atripalda. Di stirpe irpina, gli antichi Abellinati furono sottomessi dai Romani alla fine della II Guerra Sannitica (290 a.C.). I diversi tentativi di riacquistare la perduta indipendenza vennero definitivamente frustrati, a conclusione della Guerra Sociale, da Silla, che, dopo l’80 a.C., fondò la Colonia Veneria Abellinatium, inglobando in essa il centro irpino. Fino alla caduta dell’impero romano la città fu prospera sia dal punto di vista agricolo che commerciale. La decadenza iniziò durante i conflitti tra Goti e Bizantini e portò fino alla totale scomparsa dell’antica Abellinum, che in età longobarda (541) venne abbandonata a favore di un nuovo borgo fortificato situato dove ora insiste la moderna Avellino. La città fu sede di sanguinosi conflitti, soprattutto, durante il periodo della dominazione normanna ed ebbe non poco a soffrire per i continui assedi. A partire dal Millecento la contea di Avellino fu tenuta da diverse famiglie, tra cui gli Svevi, i Filangieri, e, infine, i Caracciolo, il cui dominio si protrasse sino all’eversione della feudalità nel 1806. Dopo una fase di fervore economico, politico e culturale, ascrivibile alla prima metà dell’Ottocento, quando era capoluogo della Provincia di Principato Ultra, a seguito dell’Unità di Italia, Avellino, essendo ormai fuori dalle principali rotte commerciali, iniziò un periodo di decadenza. Duramente colpita dalle distruzioni della II Guerra Mondiale, ha conosciuto, in epoche recenti, una notevole espansione urbanistica che ha profondamente inciso sul suo aspetto. Il suo territorio L’attuale provincia di Avellino coincide, in linea di massima con l’Irpinia, a lungo importante crocevia tra la costa adriatica e tirrenica. La valle del Sabato e l’alta valle dell’Ofanto, densamente occupate nell’antichità, conservano importanti testimonianze, riferibili ad un ampio arco cronologico, attraverso cui è possibile ricostruire la storia del territorio. Numerosi parchi archeologici unitamente alle strutture museali, custodiscono resti significativi degli antichi centri, che insistevano sul territorio, come Abellinum, Aeclanum, Abella, Aequum Tuticum e Compsa. Particolarmente interessanti sono, inoltre, gli itinerari naturalistici, soprattutto, nel territorio delle comunità montane Terminio-Cervialto e Serinese-Solofrana, itinerari che permettono di conoscere il tipico paesaggio irpino.
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